Duonnu

Pantu

o dell’amore l’arte racconta l’erotismo

IL FESTIVAL

Prima Edizione del Festival internazionale “Duonnu Pantu o Dell’amore L’arte racconta erotismo 4/5/6 Agosto Aprigliano frazione Guarno sarà la prima Location

Il festival dedicato all’arte e alla letteratura erotica costruito intorno alla figura unica e rivoluzionaria di Domenico Piro alias “Duonnu Pantu”, prete ed intellettuale vissuto a metà del 1600, creatore di una poetica ispirata dal sangue e dal cuore. Il sacro e il profano sono nella sua poesia, il doppio della stessa medaglia come Eros e Tanathos. Un fittissimo programma di azioni artistiche e creative  in cui attraverso performance,  mostre,video Istallazioni food , Laboratori di scoperta della letteratura erotica, interventi di Danza contemporanea, Picnic d’arte , musica e supporti multimediali,si indagherà l’universo  sorprendente e potentissimo del dell’ erotismo in ogni forma d’ arte compresa quella del cibo elemento capace di scatenare emozioni rivolte a ogni stimolo  sensoriale a tutto ciò che l’universo del bello artigianale produce.

seleziona il giorno

4

5

6

Eventi

venerdì 4 agosto

ORE 19.00
Piazza municipio

Apertura inaugurale dell’area arte

Programma:

  • Saluti istituzionali
  • Presentazione del murale “Duonnu Pantu dell’amore”
  • Inaugurazione della Via della Poesia
Partecipano: l’artista Julian Kelevra, l’artista ceramista Rossana Gerbasi
il Sindaco Alessandro Porco, il direttore artistico Francesca Marchese – Ass. Le Sei Sorelle
ORE 20.30
parcheggio frazione guarno

Apertura area food con aperitivo eretico erotico

ORE 21.00
piazzetta sala polifunzionale

Incontri intellettuali di devastante oscenità

Programma:

  • Convegno Da Pantu al libertinismo del boudoir del Marchese De Sade, conversazione di Franco Ciacco, Marcello Gallo, Alba Giglio e Gaetano Marchese.
  • Conversazione sui libri di Francesco Veltri, Uno sguardo al cielo stellato.
  • Pillole di astronomia visiva per l’inizio di un grande viaggio e 501 test di astronomia, “spettacolo cosmico” in cui dialogano con l’autore sull’eros e le stelle Luciana De Rose e Gaetano Marchese
ORE 22.30
frazione guarno piazzetta santa domenica

Sollecitazione dei Sensi

Programma:

  •  Spettacolo di danza urbana – PERDUTA
  • Compagnia Balletto di Calabria
  • Regia e Coreografia di Massimiliano De Luca
  • Coordinamento Anna Pignataro
  • Danzatrici Valentina Militano & Giorgia Conte

Eventi

sabato 5 agosto

ORE 19.00
frazione Guarno

Inaugurazione Viaggio d’incanto – percorso multimediale

ORE 19.30
frazione Guarno BIBLIOTECA

Apertura spazi espositivi d’arte erotica

Programma:

  • Ercole Scorza, Gli occhi di Lucia
  • Raffaella Arena, Hawwah (vietata ai minori di 16 anni)
  • Cecilia Vaccari, Ossessione (vietata ai minori di 16 anni)

Mostra di illustrazioni

  • Massimiliano De Luca, Morsi a pelle (vietata ai minori di 16 anni)
  • Vernissage con la presenza degli artisti
ORE 20.30
sala polifunzionale

Spazi espositivi d’arte erotica e live performance

Programma:

  • Mail art e performance a cura di Enzo Correnti, L’uomo carta
  • Lucia Longo, Visual mail poetry (vietata ai minori di 16 anni)
  • Mostra di pittura immersiva
  • La ghirlanda del brolo. Tina Colao Art-Kaya, allestimento scenico a cura di
  • ScenoFighters, istruzioni per l’uso (vietata ai minori di 16 anni)
ORE 21.30
PIAZZETTA Sala polifunzionale

Incontri intellettuali di devastante oscenità

Programma:

  • Convegno Eros nella storia e nell’arte:
  • Luciana De Rose, Ars Amatoria, l’eros nel mondo antico.
  • Antonio Macchione, Per la storia degli affetti
  • Amore ed Eros nel Medioevo, Daniela Senatore, L’eros e l’Oriente
  • Conversazione sul libro di Antonello Savaglio, Oltre il confessionale
  • Sesso e religione nella Calabria moderna, ne discutono con l’autore
  • Antonio Macchione e Gaetano Marchese
ORE 22.30
Guarno piazza municipio

Incontri intellettuali di devastante oscenità

Programma:

  •  Sollecitazione dei sensi – La musica nell’arte cinematografica
  • Scatola Sonora, Il grande cinema in musica
  • Musicisti Pier Paolo Albanito, Antonio Andrea Marchese
  • Bruno Albanito

Eventi

domenica 6 agosto

ORE 12.30
zona Craticello

Picnic d’arte – Menù osceno dal sapore fresco piccante

Programma:

  • Con la musica dei Good AfteRoom, Chitarra e voce
  • Musica dal vivo e relax piccante

Per Info e prenotazioni: 331.1014367 / 345.3774850

ORE 19.00
piazzetta sala polifunzionale

Incontri intellettuali di devastante oscenità

Programma:

  • Conversazione sul libro di Luigi Bilotto, Il cielo in una stanza.
  • I soffitti dipinti nei palazzi calabresi, ne discutono con l’autore
  • Luciana De Rose e Francesca Florio
ORE 21.30
piazzetta sala polifunzionale

Visual art

Programma:

  •  Video installazione, Ascetico erotico
  • Musiche – Checco Pallone, Leon Vulpitta Pantarei
  • Coro – Tiziana Grezzi – La melodiosa
  • Arrangiamenti – Checco Pallone
  • Opera Liberamente tratta da La Cunneide e
  • La Cazzeide di Domenico Piro alias Dounnu Pantu
  • Voce – Francesca Marchese
  • Video visioni – Luigi Simone Veneziano
ORE 22.30
PIAZZA DI GUARNO

Programma:

  • Milonga urbana
  • Musicalizador con Ciccio Aiello
  • Tango87100 – Calabriatango

Duonnu pantu
o dell’amore l’arte racconta l’erotismo

Il Progetto

Arte e Erotismo condividono il piacere sofisticato e riflessivo che solo il pensiero è in grado di donare. La poesia diventa terra si fa verbo e corpo, movimento e luce, ombra, mistero, voluttà.

Le immagini prendono forme costruiscono paesaggi irreali e appassionati, ma anche solitudini e inquiete fughe. Quante tempeste e quanto dire intorno alla parola che si fa carne.

Il “GrandeVastasu” Domenico Piro alias Duonnu Pantu, prete, intellettuale e anticonformista con vangelo sotto  braccio osserva il panorama sull’alta collina di Aprigliano e rivoluziona la letteratura ne fa una pioggia emotiva , si grida allo scandalo …alla pornografia,si grida  all’eretico. Il prete scomodo…l’artista scomodo. La sua poesia è visiva, di sangue, di cuore, di battiti e di bosco materica e forte come i dipinti di Goya, ma chi è questo strano sacerdote? Conosciamolo: Duonnu Pantu, al secolo Domenico Piro nasce ad Aprigliano nel 1664 /65e muore a soli 35 anni.

Perché?

Il luogo dell’anima ha risate di bambini, odora di culura estiva, di more e di cori di chiese. Profuma di gelsomini, di rose e di corse a perdifiato. Da questi ricordi, dall’amore per la letteratura e la curiosità… dal profondo sentire …da lontano nasce questa passione per il mio paese, coadiuvato dalla curiosità dei soci della famiglia associativa SeiSorelle. Aprigliano ai piedi della Paganella è incastonato nel verde come il più bello dei gioielli, ha dato natali ad illustri poeti e pensatori. Tra tutti Domenico Piro che ci ha conquistato con la potenza del suo verso erotico, vero e proprio atto rivoluzionario. È diventato così ragione di studio e di interesse per la nostra associazione. Nasce così… semplicemente, il desiderio di dare vita ad un evento, un festival abbiamo cercato attraverso bandi ed incontri una misura per celebrarlo e finalmente presentato il nostro progetto nell’ambito delle iniziative culturali e di sviluppo dei territori finanziate dalla regione Calabria, il nostro Festival internazionale dedicato a Domenico Piro ha preso forma, la regione ci ha sostenuto e creduto nel progetto ed eccoci qui. Quale migliore connubbio tra Arte e poesia: amore ed erotismo.

Apparteneva ad una famiglia di notai, era sacerdote ed è considerato il primo poeta dialettale calabrese, una figura singolare nel panorama regionale del Mezzogiorno. I temi preferiti dalla sua Musa sono quelli dell’eros nel senso più ampio del termine che ben presto inquietarono e offesero la gerarchia ecclesiastica cosentina. Duonnu Pantu non nasconde la sua gioia di vivere nelle maniera più libera, come i Greci, spera il paradiso in terra, quello del desiderio fatto carne , del pensiero in tutte le sue varianti senza l’ipocrisia della benestante borghesia , o i falsi veli di una morale bacchettona. Ma sacro e profano sono il doppio della stessa medaglia come Eros e Tanathos, l’esistenza si riduce essenzialmente a due tipi di pulsioni: una pulsione di vita (Eros), che implica il principio della sopravvivenza, e una pulsione di  morte (Thanatos). Cosi come avviene quando due corpi si fondono e fanno l’amore. Nulla a che fare con la pornografia che al contrario è una questione prettamente corporea.

Anche se a un primo impatto può sembrare strano, c’è qualcosa che stimola il piacere più dei sensi: l’intelletto.

Ancora prima di vedere il proprio obiettivo realizzato cresce in noi il desiderio: una brace ardente capace di donarci, precedendo l’incendio che potrebbe divamparne, un sottile ma continuo appagamento dettato dalla fantasia.  Proprio come accade nell’arte, ed è per questo che desideriamo partire dall’opera letterarie di Domenico Piro per un nuovo itinerario di Arte ed Erotismo proprio ad Aprigliano Comune delle Sila che ben racconta le profonde radici di una lingua che è arte e immagine grazie alla fonetica alla potenza dei suoni e dei colori delle nostre montagne. Dettagli, particolarità, novità, previsioni, aspettative, aggiustamenti stimolano il cammino del nostro progetto, accompagnando un immaginare che si muoverà verso la piena realizzazione, di una serie di attività. In questo novero di elementi che si alimentano nell’attesa della loro realizzazione, entra a pieno diritto la dimensione dell’arte che è desiderio, spazio nuovo.

L’erotismo che racconteremo appare come una sfera che per realizzarsi appieno non può prescindere da quel contorno di sfumature, che concorrono a definirne, ad approfondirne alcuni aspetti. La dimensione cerebrale è quello che principalmente partecipa a separare l’erotico dal pornografico, da non confondere, segnalando che, oltre ad essere sessualmente stimolante, appare anche, tendenzialmente e socialmente accettato. Potremmo sintetizzare dicendo che l’erotismo suggerisce e si rinnova ogni volta che viene in contatto con il corpo. Quest’ultimo aspetto sembra connettere la dimensione erotica con quella artistica sotto la comune capacità di modificarsi nello spazio, nel tempo e negli occhi di chi guarda.

Dal connubio tra arte e eros si sviluppa così un filone artistico trasversale, scisso da qualsiasi epoca e movimento, in grado di declinarsi in migliaia di soluzioni differenti, ma ugualmente evocative. Sono così diversi gli artisti che nella storia dell’arte come nella letteratura, si sono cimentati nel tentativo di lasciare emergere dalle loro opere un sentimento erotico evocativo nascosto in un tessuto simbolico complesso, il più delle volte non esplicito, ma più spesso celato e allusivo. L’erotismo si muove nelle ombre che Man Ray lascia sui corpi chiari delle sue modelle, nelle contorte rappresentazioni sessuali di Dalì, nei controversi ritratti di Balthus e nei nervosi confini delle donne di Schiele.

L’erotismo è atto mentale, con una forte componente psicologica ed emotiva, che interessa i sensi, prepara e precede il contact. Condivide con l’arte la materica forma e la ricerca del bello, indugia sugli aspetti preliminari, che nel loro insieme partecipano a rendere la dimensione sessuale realmente affascinante. L’arte erotica e la poesia di Duonnu Pantu lavorano  sull’intelletto, sulla  metafora, aprono porte stimolano la fantasia, non ricercano una soddisfazione immediata ma scavano nell’inconscio alla ricerca di nuovi desideri e nuove narrazioni, ci spinge a domandarci come alcune immagini sono allo stesso tempo attraenti e respingenti. L’eros può nascere ovunque. Una mano che fende lo spazio nel movimento, ciglia nere che sbattano lente, il sinuoso percorso di una schiena, un momento di quiete che diventa estasi, l’imprevisto che entra nella quotidianità e si fa mistero, un vestito che all’improvviso si muove nel vento, un paesaggio che riporta alla prima esperienza della giovinezza: l’erotismo apre le porte dell’amore; l’arte può esserne la chiave lo scrigno, il vaso di Pandora, il femminile che sprigiona energia. Nella scrittura pantiana il FEMMINILE è in primo piano, tanto da divenire il nucleo pulsante, e a direzionare la nostra ricerca.

Eccoci pronti (come direbbe Battiato) “I tempi stanno per cambiare “.